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10 trucchi per ridurre la bolletta elettrica della spa

Godersi una spa a casa è un vero lusso, ma il consumo elettrico può pesare in fretta sul budget se non si regola bene l’impianto. Il consumo mensile di una spa dipende dal tipo di vasca (spa gonfiabile, spa semirigida o spa rigida), dalla sua posizione, dalla temperatura dell’acqua e dalla durata della filtrazione. La buona notizia è che, regolando pochi parametri molto semplici, puoi ridurre nettamente la bolletta mantenendo un alto livello di comfort. Per scegliere un modello adatto ai tuoi usi e al tuo budget energetico, esplora la gamma di spa di Vente-Unique, confrontando la potenza di riscaldamento, la qualità dell’isolamento e le opzioni di programmazione.

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Trucco 1: scegliere una posizione riparata e ben pensata

La posizione influenza direttamente il consumo mensile di una spa, perché le dispersioni termiche aumentano quando la vasca è esposta al vento, al freddo e alle intemperie. Collocarla in un angolo della terrazza, contro un muro o sotto una pergola limita queste perdite e riduce il tempo di riscaldamento necessario.

All’esterno, meglio privilegiare una zona soleggiata d’inverno, ma protetta dalle correnti d’aria. Su una terrazza o un balcone, un tappetino isolante o un pannello in schiuma ad alta densità sotto una spa gonfiabile limita gli scambi con il pavimento freddo. In un giardino, un piccolo riparo, una veranda o una struttura semichiusa con pannelli frangivista crea un nido protettivo senza perdere la sensazione di bagno all’aperto.

Trucco 2: puntare su un isolamento efficace

L’isolamento resta una delle leve più efficaci per ridurre il consumo della spa nel tempo, perché la maggior parte dei kWh serve a mantenere calda l’acqua più che a riscaldarla di volta in volta. Le spa rigide e alcuni modelli semirigidi hanno una vasca circondata da schiuma poliuretanica o pannelli isolanti, il che limita le perdite dalle pareti e dal fondo della vasca.

Su una spa gonfiabile, dato che la struttura in PVC o vinile isola meno, è essenziale aggiungere una base isolante sotto la vasca e una copertura spessa perfettamente aderente. Bisogna anche controllare regolarmente questa copertura: se si affloscia, si crepa o lascia passare l’aria sui bordi, la sua efficacia crolla. Sostituire un elemento usurato con un modello adatto spesso riduce sensibilmente il consumo mensile di una spa, soprattutto all’esterno.

Trucco 3: coprire sempre la spa quando non è in uso

La superficie dell’acqua è la zona di dispersione più importante, in particolare quando la spa è installata all’aperto o in una stanza poco riscaldata. Appena finisce la sessione, rimettere la copertura deve diventare un’abitudine automatica. Una copertura posizionata bene impedisce all’aria fredda di circolare a contatto con l’acqua calda, il che limita il raffreddamento e le riaccensioni del riscaldamento.

Su una spa rigida, una copertura termica snodata, spesso dotata di maniglie e a volte di chiusure, unisce isolamento e sicurezza, soprattutto in presenza di bambini. Su una spa gonfiabile, un coperchio gonfiabile interno abbinato a un telo isolante esterno forma una barriera molto efficace. Questa protezione evita che la temperatura scenda di diversi gradi. Nell’arco di un mese, questa semplice abitudine si traduce in una riduzione sensibile del consumo della spa, senza alcuna perdita di comfort.

Trucco 4: regolare con intelligenza la temperatura, soprattutto in inverno

La regolazione della temperatura resta un fattore essenziale per tenere sotto controllo la bolletta. La temperatura ideale di una spa in inverno si colloca tra i 37 e i 38 °C, per una sensazione di calore avvolgente, anche con il freddo. Ogni grado in più comporta però un aumento del consumo, perché la differenza tra la temperatura dell’acqua e quella dell’aria diventa maggiore.

Per un uso regolare, conviene mantenere l’acqua intorno ai 35 °C nei periodi temperati, poi alzarla 1-2 ore prima dell’uso, il tempo che il riscaldamento raggiunga il valore impostato. In estate, alcuni si accontentano di 32-34 °C per un bagno più rinfrescante, riducendo così il consumo mensile di una spa. Se ti assenti per più di qualche giorno, abbassare la temperatura intorno ai 25 °C è un buon compromesso tra risparmio energetico e protezione dal gelo, soprattutto per una spa installata all’esterno.

Trucco 5: evitare di spegnere del tutto la spa tra due utilizzi ravvicinati

Di fronte all’aumento del prezzo dell’elettricità, può essere allettante spegnere la spa dopo ogni utilizzo. Eppure, questa strategia non è sempre la più conveniente. Riscaldare un’acqua che ha perso diversi gradi richiede spesso più energia che mantenerla a una temperatura moderata e costante.

Se usi la spa più volte a settimana, l’ideale è tenere una modalità di mantenimento, con un valore impostato 2-3 °C sotto la tua temperatura di comfort abituale. Prima della sessione, basta rialzare la temperatura per ritrovare il calore desiderato. Questo metodo limita i cicli di riscaldamento estremi, particolarmente energivori, e riduce l’usura dei componenti.

Se usi la vasca solo una volta ogni quindici giorni, puoi valutare un abbassamento più deciso, o anche un arresto prolungato con svuotamento, soprattutto per una spa gonfiabile usata solo nella bella stagione.

Trucco 6: regolare la durata e la programmazione della filtrazione

La filtrazione garantisce un’acqua limpida e sana, ma ha un costo energetico. La pompa di filtrazione funziona diverse ore al giorno, incidendo sul consumo mensile di una spa. Sulla maggior parte dei modelli, la durata di filtrazione giornaliera è impostabile, per adattare il programma ai tuoi usi.

Per una spa usata ogni giorno e mantenuta a temperatura elevata, una filtrazione di circa 8 ore al giorno, distribuite su più fasce, offre un buon compromesso tra pulizia dell’acqua e consumo ragionevole. Per un uso più saltuario, bastano tra 4 e 6 ore, a patto di tenere d’occhio l’aspetto dell’acqua e l’equilibrio chimico (pH, disinfezione). Regolando a scaglioni di 30 minuti, trovi la durata minima efficace per la tua configurazione, senza consumare troppo né compromettere l’igiene.

Trucco 7: curare regolarmente il sistema di filtrazione

Una manutenzione regolare contribuisce sia al comfort sia al risparmio energetico. Un filtro intasato frena la circolazione dell’acqua, il che costringe la pompa a girare più a lungo per ottenere un risultato simile. Col tempo, questo aumenta sia il consumo della spa sia il rischio di guasto precoce.

Sciacqua la cartuccia filtrante con un getto d’acqua più volte a settimana, soprattutto nei periodi di uso intensivo. Quando il filtro resta macchiato, si deforma o presenta pieghe schiacciate, sostituiscilo subito. Su una spa rigida, ricordati di pulire le bocchette, gli skimmer e le zone dove possono depositarsi i residui. Un’acqua ben bilanciata nel pH, né troppo acida né troppo basica, riduce la formazione di calcare e facilita il lavoro del filtro. Così puoi diradare gli svuotamenti completi e i riempimenti, anch’essi energivori per riscaldare tutto il volume d’acqua.

Trucco 8: adattare le impostazioni al tipo di spa (gonfiabile, rigida, semirigida)

Non tutte le spa si comportano allo stesso modo sul piano energetico. Le impostazioni giuste cambiano se si tratta di una spa gonfiabile, di una spa semirigida o di una spa rigida. Una spa gonfiabile da 4 posti consuma in media diversi kWh al giorno, ma l’installazione temporanea e la struttura morbida ne fanno una candidata all’uso stagionale, dalla primavera all’autunno. Conviene metterla in uno spazio protetto e tenere bene d’occhio la temperatura per limitare le impennate di consumo.

La spa rigida, meglio isolata, resta più adatta a un uso tutto l’anno, anche all’esterno. La sua vasca più spessa trattiene meglio il calore, riducendo il consumo mensile di una spa, una volta raggiunta la temperatura di regime. Molti modelli propongono una modalità ”eco”, delle programmazioni settimanali e la gestione a distanza tramite app, comoda per anticipare gli utilizzi ed evitare di riscaldare quando sei assente. Dal canto suo, la spa semirigida, con la sua struttura rinforzata ma leggera, è un compromesso interessante. Offre una tenuta termica migliore di una gonfiabile e resta più semplice da installare di una spa rigida a incasso.

Per sfruttare questi vantaggi, è utile orientarsi verso una spa rigida, con struttura isolata e funzioni di programmazione che spesso ottimizzano il consumo elettrico.

Trucco 9: sfruttare le ore fuori punta e le opzioni tariffarie

Il costo complessivo del consumo mensile di una spa dipende tanto dal numero di kWh consumati quanto dalla tariffa del kWh. Se hai un contratto con fasce di punta e fuori punta, sfruttare queste fasce orarie è uno dei trucchi più semplici da mettere in pratica, senza cambiare il tuo comfort.

Programma il riscaldamento principale e una parte della filtrazione nelle ore fuori punta. Le spa dotate di un pannello di controllo avanzato ti permettono di impostare le fasce di funzionamento desiderate. Su un modello più semplice, l’uso di una presa connessa o di un timer compatibile con la potenza della spa può essere una soluzione, a patto di rispettare le norme elettriche e la presenza obbligatoria di un interruttore differenziale. In poche settimane, questa ottimizzazione discreta può già abbassare la bolletta annuale, in particolare per una spa usata regolarmente.

Trucco 10: monitorare il consumo per adattare le abitudini

Per ottimizzare a lungo il consumo di una spa, meglio basarsi su dati concreti che su semplici impressioni. Installare un wattmetro o un modulo di monitoraggio energetico sulla linea di alimentazione della spa ti permette di misurare i kWh consumati ogni giorno, poi di confrontare l’impatto reale delle tue regolazioni.

Puoi testare diverse strategie: abbassare la temperatura impostata, ridurre la durata di filtrazione, cambiare gli orari di riscaldamento, rafforzare l’isolamento o usare di più la copertura. Dopo qualche settimana, i rilevamenti mostrano quali azioni hanno avuto l’effetto più significativo sul consumo mensile di una spa. Questo approccio ti aiuta a trovare l’equilibrio ideale tra comfort del bagno, budget energetico e rispetto dell’ambiente.

Fauve Paul
Fauve Paul
Giornalista web
Il mio mantra: "Il benessere si coltiva attraverso i piccoli gesti quotidiani". Con una formazione da naturopata, ho imparato ad ascoltare il corpo e a sostenerlo dolcemente utilizzando oli essenziali fatti in casa, rimedi naturali e tisane su misura. Alla ricerca del bagno perfetto, trasformo il mio bagno in un santuario sensoriale. Yoga al mattino, sci quando la neve lo permette, passeggiate in bicicletta con il mio cane Carlito: il mio equilibrio è fatto di movimento, natura e rituali rilassanti. Oggi condivido la mia passione per il benessere attraverso i miei articoli, guidando coloro che desiderano trasformare la propria casa in un luogo di cura e di piacere.